Come pensa il dislessico

Il pensiero umano può essere di tipo verbale e non verbale.Il pensiero verbale è basato sui suoni delle parole, sulla sequenza di una parola dopo l’altra e permette di capire il significato della frase solo dopo averla finita di leggere.Il pensiero non verbale è composto da immagini come se fossero fotografie. E’ molto più veloce del pensiero verbale .

Il dislessico usa il pensiero non verbale pertanto pensa per immagini. Non riesce perciò a dare un’ immagine a quelle parole il cui significato non può essere raffigurato.Quando il dislessico legge, incontra uno stimolo sconosciuto, una parola o lettera che non può essere rappresentata con un’immagine.

 La mancanza di riconoscimento causa una sensazione di confusione.Questa confusione, prolungata, stimola o scatena il disorientamento.Il disorientamento produce una falsa percezione che viene registrata nella mente del dislessico come se fosse vera.Il disorientamento e le false percezioni portano all’assimilazione di informazioni non corrette.

Queste informazioni non corrette portano il dislessico a commettere errori (perché non riesce a riconoscere le informazioni come non corrette ma come reale informazione).L’errore ripetuto provoca una reazione emotiva.

La reazione emotiva porta ad una frustrazione, conseguenza di accumularsi di errori e delle reazioni emotive.

Il dislessico adotta di conseguenza delle strategie compensative.

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