Dislessia: decalogo per la famiglia

  1. Innanzitutto è importante una corretta diagnosi, che chiarisca con sicurezza se si tratta davvero di disturbo di apprendimento o di una difficoltà generica. 
    Se ritenete che vostro figlio abbia difficoltà di apprendimento parlatene con l’insegnante: è possibile che sia solo un’impressione e che a scuola invece proceda tutto bene.

     

  2. Non preoccupatevi eccessivamente. Se il disturbo non è specifico può bastare poco per recuperare. L’eccessiva ansia può accrescere l’insicurezza nel bambino.

     

  3. Non assillate vostro figlio sottoponendolo a continui esercizi: non farete altro che creare uno stato di tensione più forte.

     

  4. Approfittate delle ricorrenze e festività per regalare a vostro figlio giochi divertenti e al tempo stesso utili per l’apprendimento, giocando con lui e gratificando ogni sua realizzazione positiva.

     

  5. Aiutate vostro figlio a essere autonomo nella vita quotidiana: l’apprendimento non riguarda solo ciò che si fa a scuola. Viviamo immersi in un mondo di stimoli relativi ai numeri e alle parole scritte (cartelli pubblicitari, insegne, numero telefonico e civico, numeri sul telecomando…).

     

  6. Riservate il giusto tempo al gioco (gioco di imitazione, di esplorazione, di ricerca, di movimento). Evitate invece di chiedergli di stare ore ed ore a recuperare ciò che a scuola è rimasto indietro: servirebbe solo ad aumentare il livello di frustrazione e a creargli maggiori insicurezze.

     

  7. Ponetevi nella condizione di poter prendere parte alle sue esperienze, calandovi nei suoi panni, assumendo un punto di vista da bambini, per interpretare meglio i suoi vissuti e per poter meglio comunicare e interagire con lui.

     

  8. Se ha troppi compiti da svolgere, semplificategli il lavoro per renderlo più adatto alle sue capacità, senza soffermarvi in lunghe spiegazioni: serve molto di più un esempio pratico che una valanga di parole.

     

  9. Responsabilizzate vostro figlio dimostrando di avere fiducia in lui, dategli incarichi piacevoli (fare acquisti, distribuire la posta) e comunicategli l’importanza di questi piccoli aiuti per la famiglia.

     

  10. Raccontategli storie, narrate episodi significativi della vostra infanzia descrivendo le vostre emozioni: ai bambini fa piacere conoscere quella parte infantile che ancora vi contraddistingue e a voi servirà per calarvi meglio nella realtà vissuta da vostro figlio.

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