AUSILI EDUCATIVI

Suggerimenti pratici per l’allestimento di materiali e tecniche utili per la gestione di piani educativi di bambini con disturbi comportamentali:


L’ USO CORRETTO DEL “TIME OUT “(A SCUOLA E A CASA): mirato all’interruzione del conflitto e delle emozioni negative collegate ad un comportamento estremamente disturbante o distruttivo . Applicare il time out diretto solo per comportamenti realmente gravi e non tollerabili ( violenza, distruzione, abuso verbale offensivo…) . Per comportamenti meno gravi usare invece sempre gli avvertimenti, precedentemente ben spiegati (anche visivi se possibili, con cartellini colorati): ESORTAZIONE generale a cambiare il comportamento ( segnale verde), 5 secondi e poi se continua passare all’AVVERTIMENTO diretto, avvicinandosi e guardando il bambino negli occhi ( segnale giallo), ancora 5 secondi e se il comportamento errato persiste ANNUNCIARE l’invio al time out ( segnale rosso) evitando di esprimere emozioni e di fare commenti negativi, ma descrivendo con voce calma e ferma ciò che è accaduto e che non può essere accettato. Se il bambino (sopra i 6 anni) si rifiuta di andare in time out evitare l’accompagnamento forzato fisico e annunciare la perdita irremovibile di un privilegio. Non mancare di tornare ad un atteggiamento positivo verso il bambino appena il time out è finito, lodandolo enfaticamente se lo ha eseguito bene ed evitando “lezioni” di buon comportamento o di esibire sentimenti negativi per l’accaduto ( fare un time out a se stessi!). E’ estremamente importante che il time out resti un’occasione limitata nel tempo, senza il protrarsi di rancori, per insegnare al bambino maggiore responsabilità sul suo comportamento e non per aumentare nel bambino la considerazione negativa di se stesso. Può essere utile annotarsi in una scheda i time out applicati, per monitorare l’eventuale uso (abuso) eccessivo di questa tecnica. Il time out sta funzionando bene solo se nel tempo aumentano le interazioni positive e ne diminuisce la necessità dell’uso. Rimane importante non usare questa tecnica per comportamenti di semplice disattenzione o dimenticanza, tipica dei bambini ADHD, ma limitarla solo per il controllo di comportamenti conflittuali, aggressivi e particolarmente oppositivi.

DISCORSO DI PREPARAZIONE AL TIME-OUT
Iniziare spiegando l’importanza del comportamento positivo. Spiegare che verrà introdotto il time out come metodo per controllare la collera e “ per avere così successo nel controllo della rabbia”. Spiegare che la rabbia è normale ma non è tollerabile l’uso dell’offesa fisica o verbale verso gli altri e che quindi questo non sarà permesso. Spiegare che quando si vedrà un alunno/bambino andare troppo in collera con questo tipo di comportamento verrà mandato in time out a riflettere, per 1 minuto ogni anno di età, usando un timer o una clessidra visibile al bambino. In quell’angolo o stanza con la sedia sarà apposto il POSTER DEL CAL DOWN o LA REGOLA DELLA TARTARUGA PER CALMARSI

• POSTER DEL CAL DOWN: va affisso nel luogo deputato al time out e deve contenere le seguenti asserzioni:
– respira profondamente e dici a te stesso “stop, calmati e rifletti”
– dici a te stesso: “io posso controllare questo, posso calmarmi”
– rifletti sul perché sei stato allontanato dalla stanza o dalla classe
– domanda a te stesso “quale regola ho trasgredito ?”
– pensa ad una soluzione o un modo per fissare questi pensieri

• REGOLA DELLA TARTARUGA PER CALMARSI QUANDO OFFESI:
– posso imitare la tartaruga nella sua corazza, dove posso rifugiarmi quando voglio e quando sono arrabbiato
– faccio un respiro profondo, mi calmo e penso:
– ho altri amici che mi vogliono bene, l’amico che mi ha offeso ha solo fatto un errore, chiunque fa errori
– non è una cosa grave
– mi calmo, posso farlo, posso controllare la rabbia, posso stare fuori dalla battaglia
– mi ritiro nella mia corazza finchè non mi sarò calmato del tutto
– ok, ora riprovo!

• SCHEDA DELLA SOLUZIONE DEL PROBLEMI: può essere dato al bambino mandato in time out per essere da lui compilata. Ognuna delle frasi può essere accompagnata da corrispondenti vignette esplicative ( per es. con facce ed espressioni) e può essere così strutturata:
– Nome…data…
– Qual è stato il problema?
– Come ti sentivi? (facce espressive)
– Quale soluzione hai usato?
– Era corretta? SI/NO
– C’è qualcuno che si è sentito bene con questa? SI/NO
– Quali sono alcune soluzioni diverse che tu avresti potuto provare?
– Che cosa vuoi sapere per migliorare le cose?
FIRME…..Bambino… Insegnante… Genitore…Preside…

• LA SCATOLA DELL’ “IO SONO CAPACE”: mettere sulla scrivania del bambino, o sul banco di scuola, una scatola con su scritto “ io sono capace” e poi mettervi dentro un bigliettino con scritto “io sono capace di….” ogni volta che il bambino mostra il corrispondente comportamento positivo
• SFIDA MISTERIOSA DEL “SUPER-EROE”: fare il gioco dei “bambini misteriosi che si stanno comportando bene” che poi saranno svelati alla fine della giornata
• AUTOAPPROVAZIONE: insegnare al bambino frasi di auto-incoraggiamento

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