Autismo il ruolo dei genitori

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L’approccio che i genitori hanno nei confronti dei bambini che presentano disturbi dello sviluppo ha rilevanti impatti sulla loro crescita. A dirlo un recente studio, unico nel suo genere, pubblicato dalla rivista scientifica Research in Developmental Disabilities.

I ricercatori della Brigham Young University, che hanno lavorato al progetto, sostengono che quando le mamme e i papà utilizzano la cosiddetta “genitorialità positiva” i sintomi e la gravità della disabilità del piccolo sono più propensi a diminuire nel tempo. In questi casi, infatti, i figli manifestano una maggiore indipendenza, un più appropriato uso del linguaggio, più forte espressione emotiva, interazione sociale e un miglior temperamento. Gli studiosi dell’Università americana hanno identificato tre approcci principali alla genitorialità: mentre in quella permissiva madre e padre accettano tutto dal proprio figlio, in quella autoritaria i genitori hanno il controllo sul proprio bambino. La “genitorialità positiva” si colloca nel mezzo, in un sano equilibrio tra volontà del bambino e disciplina.

Nonostante gli evidenti benefici osservati da un approccio equilibrato, i ricercatori ammettono che questa strada può essere particolarmente difficile. Se si pensa, infatti, a genitori di un bambino con una disabilità dello sviluppo, è intuitivo immaginare un atteggiamento più deciso e autoritario dato che si suppone che il bambino non riesce a capire le cose da solo. D’altra parte, per un figlio con autismo può sembrare più facile e meno controverso essere più permissivi per evitare il conflitto. Lo studio, però, rileva l’importanza di trovare un equilibrio. Un bambino con disabilità non dovrebbe essere soggetto a norme diverse in famiglia, né essere il centro di questa.

La ricerca è tra le poche a valutare il ruolo che ha lo “stile genitoriale” in bambini con disabilità dello sviluppo. Sono, infatti, migliaia gli studi sul rapporto fra genitori e figli disabili, ma i ricercatori che stanno dietro la nuova indagine affermano di aver trovato solo 14 pubblicazioni tra il 1990 e il 2008 che si concentrano su autismo, sindrome di Down e altre disabilità dello sviluppo. I vantaggi di promuovere efficaci e costanti competenze genitoriali come parte dei servizi d’intervento precoce, dunque, sono evidenti per bambini con tutti i tipi di disabilità dello sviluppo, indipendentemente dalla loro età.

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